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A quale pubblico si rivolge PSICOFISIOMED?

TARGET PSICOFISIOMED  PSICOLOGIA PSICOLOGIA ETA' EVOLUTIVA Bambini con difficoltà scolastiche (sia di ordine cognitivo, che relazionale). Bambini con Disturbo Specifico dell'Apprendimento (Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia). Bambini con disordini del NeuroSviluppo (es. Autismo, Ritardo Mentale,...). Dr.ssa Silvia Colizzi, (Psicologa esperta in DSA e Neuropsicologia) Dr.ssa Eleonora Castelli (Logopedista). PSICOLOGIA ETA' ADULTA Soggetti con difficoltà relazionali in famiglia, nell'ambiente lavorativo, in altri contesti della vita quotidiana. Adulti con difficoltà cognitive (memoria, attenzione, comprensione,...) a seguito di traumi cranici, ictus, malattie neurodegenerative.  Soggetti che avvertono un disagio specifico nella sfera dell'umore, del pensiero, della percezione di sé e degli altri. In questo caso verrà' effettuata psicodiagnosi del disturbo, restituzione e proposta di un percorso di Sostegno Psicologico, per...
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Descrizione Psicofisiomed

PSICOFISIOMED PER LA SALUTE GLOBALE DELLA PERSONA PSICOFISIOMED è un nuovo centro per la  salute globale della persona , che si dedica alla  Promozione, Prevenzione, Trattamento e Riabilitazione . Psicofisiomed è sempre aggiornato con la ricerca scientifica in ambito di disturbi psicologici, cognitivi, motori e neuromotori. Psicofisiomed si allinea alle considerazioni, riconosciute a livello internazionale, sul concetto di “salute” e sull’importanza dell’educazione alla stessa e sulla promozione di uno stile di vita sano consono allo sviluppo di un alto livello di benessere. “La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia e di infermità” . Organizzazione Mondiale della Sanità (1946). Pensiamo sia necessario lavorare ancora molto sulla promozione della salute e la prevenzione delle malattie e non solo sul loro trattamento.  “Grazie ad un buon livello di salute l’individuo e il gruppo devono esse...

Obiettivo studio privato, non solo di Psicologia!

Sono stata assente per tutto il 2014 da questo blog. Durante lo scorso anno sono avvenuti moltissimi accadimenti e sviluppi!  Ho terminato il mio tirocinio annuale presso il Collegio San Carlo di Milano, dove ho sperimentato diversi tipi di esperienze e mansioni nell'ambito della psicologia generale (valutazione prerequisiti, abilità cognitive, ...), della psicologia dello sviluppo (sportello d'ascolto, colloqui con bambini, ragazzi e genitori, incontri per il sostegno alla genitorialità,...) e della psicologia scolastica (screening Disturbi Specifici dell'apprendimento, colloqui con insegnanti, valutazione delle dinamiche di gruppo nelle classi, orientamento scolastico,...). Ho terminato un Corso di Perfezionamento organizzato dall'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l'Istituto Europeo Oncologico, dal titolo "Approccio palliativo alle malattie avanzate (oncologiche e non oncologiche) e alle gravi fragilità psichiche che vivono ...

New Mission: Cure Palliative...

Ebbene si, chi l'avrebbe mai detto? Sono partita dalla Neuropsicologia, sono sbarcata nella psicologia della salute, mi sono interessata a diversi aspetti della psicologia clinica, sono tornata alla Neuropsicologia e ora, come in un gesto di estrema disponibilità verso l'altro, mi interesso alle cure palliative , che in fondo (se vogliamo inserirle in una branca della psicologia) possono esser inserite nel grande mondo della psicologia della salute. Il termine "palliativo" non corrisponde a quanto si penserebbe, cioè a qualcosa di superfluo, fittizio, non utile... bensì deriva da "pallium" , il pallio cioè un mantello di lana utilizzato nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma, che drappeggiava intorno al corpo, sopra la tunica e proteggeva dal freddo. Seconda la definizione dell'OMS, le cure palliative si occupano in maniera attiva a globale della persona che si trova in uno stato avanzato di malattia e per la quale l'azione dei tratta...

Parlare due lingue per avere un cervello più resistente.

Nel mondo occidentale e nei paesi emergenti come i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) stiamo assistendo ad una rivoluzione demografica. Stime del 2012, riportate dalla United Nations Fund for Population Activities, indicano che se nel 2000 le persone con più di 60 anni erano circa 600 milioni, nel 2025 ce ne saranno un  1.2 miliardi e per il 2050 se ne stimano addirittura 2 miliardi. Di conseguenza ci si aspetta un aumento delle patologie neurodegenerative . Recentissimi dati emersi dalla giornata mondiale sull’Alzheimer Disease di sabato 21 settembre indicano che nel mondo oggi 38 milioni di persone sono affette da demenza e stime del 2012 della World Health Organization indicano come questo dato sia destinato a raddoppiare ogni 20 anni. Bilingual brain: a brain in the world! La ricerca neuroscientifica sta pertanto cercando di individuare quei fattori capaci di plasticità neurale , nel senso di cambiamenti strutturali al cervello e, tra questi, indaga...

Le demenze. Un inquadramento Bio-Psico-Sociale.

Le DEMENZE sono un gruppo eterogeneo e complesso di condizioni patologiche neurologiche che ha cominciato a ricevere un’adeguata attenzione solo negli ultimi 25-30 anni, da quando sono state considerate in un ottica BIO-PSICO-SOCIALE. Un piccolo grande gesto... Età media dei malati: 77,8 anni. Prevalenza Sesso: 67,8% F ; 32,2% M. Stato civile: 49,6% coniugati; 47,4% vedovi. Oltre l’80% vive nella propria abitazione e quindi sono seguiti direttamente da familiari (caregiver) e/o badante. Ore di assistenza diretta necessarie: 6 ore al giorno. Ore di sorveglianza necessarie: 7 ore al giorno. Presenza di badanti nelle famiglie con malato di AD: 40,9% delle famiglie (il 95,1% delle badanti sono donne, l’89% non ha un titolo professionale adeguato). I dati dell’indagine Censis ci informano del fatto che c’è bisogno di aiuto e assistenza a 360°, di preparazione ad hoc nei professionisti della salute, di sensibilizzazione verso una conoscenza più precisa di queste ...

Laurea Magistrale conseguita!!!

...e anche questa Laurea Magistrale è arrivata! Un pezzo del mio cammino si è concluso, dopo un'estate difficilissima nella quale è venuta a mancare la mia cara nonna Amalia, lasciando un vuoto doloroso nonostante la sua invidiabile età, comincia ora un percorso nuovo, fatto di nuove energie, risorse, speranze e il suo supporto dall'alto (insieme a quello dell'altra mia nonna alla quale ero legatissima). Cosi ora posso finalmente dire: PENSIAMO AL FUTURO PROFESSIONALE...e non solo... Non temo gli aggiornamenti, i seminari, le lezioni di master,...non temo l'attività intellettuale... Ciò che, ad ogni modo, doveva concludersi era il percorso universitario...dopo 12 anni e una cosa tipo 80 esami...direi che avevo il diritto di dire talvolta: "che stanchezza" ... Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno capita, appoggiata e sostenuta. Syl