Ebbene si, chi l'avrebbe mai detto? Sono partita dalla Neuropsicologia, sono sbarcata nella psicologia della salute, mi sono interessata a diversi aspetti della psicologia clinica, sono tornata alla Neuropsicologia e ora, come in un gesto di estrema disponibilità verso l'altro, mi interesso alle cure palliative , che in fondo (se vogliamo inserirle in una branca della psicologia) possono esser inserite nel grande mondo della psicologia della salute. Il termine "palliativo" non corrisponde a quanto si penserebbe, cioè a qualcosa di superfluo, fittizio, non utile... bensì deriva da "pallium" , il pallio cioè un mantello di lana utilizzato nell'Antica Grecia e nell'Antica Roma, che drappeggiava intorno al corpo, sopra la tunica e proteggeva dal freddo. Seconda la definizione dell'OMS, le cure palliative si occupano in maniera attiva a globale della persona che si trova in uno stato avanzato di malattia e per la quale l'azione dei tratta...
Arrivare all'Obiettivo della seconda laurea in Psicologia è stato il punto di Partenza!